Quando un account vale qualcosa, va protetto!
- massmartone
- 28 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Il caso dell’hackeraggio del profilo di Andrea Galeazzi
Il recente hackeraggio del profilo social di Andrea Galeazzi non è solo un episodio di cronaca digitale.È un caso emblematico di account takeover e, soprattutto, di fallimento del fattore umano.
Dalle informazioni emerse, l’evento scatenante non è stato un attacco sofisticato all’infrastruttura, ma una mail di phishing.Un vettore semplice, noto da anni, eppure ancora oggi estremamente efficace.
Questo dato è centrale.Perché nella maggior parte dei casi la sicurezza non viene compromessa “bucando i sistemi”, ma convincendo una persona a fare un’azione sbagliata: cliccare, inserire credenziali, autorizzare un accesso, abbassare la soglia di attenzione.
Dal punto di vista tecnico, il problema non è il singolo errore. Il problema è l’assenza di una valutazione preventiva del rischio che tenga conto del primo e più critico vettore di attacco: l’uomo.
Un account social oggi non è solo un profilo. È un asset: reputazione, contatti, messaggi privati, leve di influenza, valore economico e, in alcuni casi, responsabilità legali.
Quando viene compromesso, il danno non è solo operativo, ma anche reputazionale e strategico.

È per questo che Smart Info, tra i propri servizi di cybersecurity e risk assessment, include simulazioni di phishing e attività di test mirate. Non per “mettere in difficoltà” l’utente, ma per misurare il livello reale di esposizione, aumentare la consapevolezza e ridurre drasticamente la probabilità di successo di un attacco.
La tecnologia è necessaria. Ma da sola non basta.
Autenticazione forte, gestione delle sessioni, procedure di recovery e sicurezza dei dispositivi sono fondamentali. Tuttavia, senza una corretta formazione e senza test sul comportamento umano, restano difese incomplete.
Intervenire dopo un hackeraggio significa contenere i danni.Intervenire prima significa prevenire l’incidente.
La sicurezza non è una reazione all’emergenza. È una scelta preventiva e parte sempre dalle persone!


