L’Intelligence nel Nuovo Ordine Mondiale: riflessioni e sfide future
- 23 giu
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Abbiamo avuto il piacere di partecipare al convegno “L’Intelligence nel Nuovo Ordine Mondiale”, ospitato presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’intelligence e sulle sfide che attendono il Sistema di informazione per la sicurezza in uno scenario internazionale in continua evoluzione.
L’incontro è stato aperto dal Direttore della Scuola, Dr. Vincenzo Massimo Modeo, che ha richiamato l’importanza della formazione e della preparazione delle nuove generazioni di professionisti della sicurezza, chiamati ad operare in contesti sempre più complessi e caratterizzati da minacce multidimensionali.
Nel suo intervento introduttivo, Avv. Giovanni Cinque, Vicepresidente di Diplomatia e Team Leader della Commissione Difesa & Sicurezza, ha sottolineato la necessità di sviluppare una cultura della sicurezza sempre più integrata, favorendo il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e settore privato.
L’evoluzione delle crisi e del contesto geopolitico

Particolarmente interessante l’intervento dell' Amb. Giovanni Castellaneta, Presidente di Diplomatia ed ex Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, che ha condiviso alcune esperienze maturate nel corso della propria carriera diplomatica, evidenziando come sia profondamente cambiato l’approccio alla gestione delle crisi e delle emergenze internazionali.
Se in passato molte situazioni venivano affrontate con tempi e modalità differenti, oggi la velocità delle informazioni, la moltiplicazione degli attori coinvolti e la crescente interdipendenza tra sicurezza, economia e tecnologia richiedono capacità di analisi e di adattamento sempre più rapide.
Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nelle sfide future
Di particolare rilievo l’intervento del Pref. Vittorio Rizzi, Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), che ha illustrato come il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica si stia preparando ad affrontare le sfide dei prossimi anni.
Tra i temi affrontati, è emerso con forza il ruolo sempre più determinante dell’Intelligenza Artificiale, destinata a rappresentare un fattore strategico tanto nelle attività di analisi quanto nell’evoluzione delle minacce. L’IA costituisce infatti una straordinaria opportunità, ma pone anche nuove problematiche legate alla sicurezza, all’affidabilità e alla governance delle tecnologie emergenti.
L’intelligence italiana è chiamata quindi non soltanto a sfruttarne le potenzialità, ma anche a comprenderne i limiti, governarne i rischi e sviluppare le competenze necessarie per garantire che l’innovazione rappresenti un elemento di rafforzamento e non una vulnerabilità.
Una cultura della sicurezza sempre più condivisa
L’attuale scenario internazionale conferma come la sicurezza non possa più essere considerata un ambito esclusivamente istituzionale, ma richieda una crescente collaborazione tra amministrazioni pubbliche, mondo accademico, imprese e professionisti.
In questo contesto, la diffusione di una cultura dell’intelligence, intesa come capacità di comprendere, anticipare e interpretare fenomeni complessi, rappresenta uno degli strumenti più importanti per affrontare le sfide del futuro.
Un sentito ringraziamento agli organizzatori e ai relatori per l’elevato livello dei contenuti e per aver offerto un’importante occasione di approfondimento su temi di assoluta attualità.
Smart Info S.r.l.
Investigazioni • Intelligence • Cyber Security
Comprendere il presente per anticipare le minacce del futuro.


